10
GEN
2018

Zootecnia

QUALE STRATEGIA PER LA SUINICOLTURA ITALIANA? ESPERTI A CONFRONTO. A FIERAGRICOLA IL FUTURO DELLA ZOOTECNIA NEGLI EVENTI DI EDAGRICOLE

Verso la rassegna di Verona (31 gennaio-3 febbraio). Quattro convegni su suini, bovini, latte e avicoli

La suinicoltura italiana sta attraversando una fase positiva, figlia di più fattori concomitanti e trascinata da un incremento all’export che ha caratterizzato i principali Paesi produttori dell’Unione europea, fattore che ha permesso una decompressione della fase acuta del mercato.

Nella settimana dall’8 al 12 gennaio il prezzo per i suini grassi da macello del circuito tutelato è stato di 1,594 euro al chilogrammo, leggermente più alti rispetto allo stesso periodo del 2017, a conferma di un trend che dalla seconda metà del 2016 si è mantenuto su livelli di prezzi sostenuti.

Per gli allevatori ora l’obiettivo è mantenere la posizione, onde evitare di riportare gli indicatori di redditività in territorio negativo. Per ottenere questo risultato, molti operatori indicano come cosa utile quella di razionalizzare i rapporti di filiera. Una strategia che verrà discussa a Fieragricola Verona, nell’ambito di un workshop sulla suinicoltura italiana organizzato da Edagricole.

L’appuntamento è per giovedì 1° febbraio 2018 dalle ore 10:30 al padiglione 9, nell’area Forum. Il workshop si intitolerà «La ricerca di più solidi rapporti di filiera: qui il futuro della suinicoltura italiana».

 

Parleranno quattro dei maggiori esperti italiani del settore:

- Antenore Cervi (presidente Asser): «Dal punto di vista dell’allevatore: di fronte a un periodo di prezzi interessanti è sbagliato abbassare la guardia. Le strategie per rilanciare».

 

- Giovanna Parmigiani (giunta nazionale Confagricoltura): «Dal punto di vista dell’allevatore: razionalizzare i costi di produzione come primo passo per raggiungere o mantenere la redditività».

 

- Lorenzo Fontanesi (presidente di Unapros e vicepresidente di Opas): «Dall’allevamento al macello, alla lavorazione industriale, alla commercializzazione. Le fasi della filiera che richiedono maggiori interventi di razionalizzazione».

 

- Davide Calderone (direttore Assica): «Dal punto di vista dell’industriale: i presupposti per una più intensa valorizzazione dei salumi italiani».

 

Moderatore dell’incontro sarà Giorgio Setti, giornalista, della redazione dell’Informatore Zootecnico.

Seguirà un question time.

 

I quattro eventi Edagricole

 

Questo workshop non è l’unico incontro organizzato da Fieragricola Verona e dalla casa editrice Edagricole per arricchire la visita in fiera da parte degli operatori del settore. È stato, infatti, messo a punto un ricco programma convegnistico, articolato in quattro incontri, oltre a quello citato di giovedì 1° febbraio mattina sulla suinicoltura.

Mercoledì 31 gennaio pomeriggio (dalle ore 15) si terrà un workshop concentrato sui problemi della produzione di carne bovina. Terzo appuntamento giovedì 1° febbraio pomeriggio (dalle 15), dedicato alla produzione avicola.

 

Infine il grande convegno «Milk Day», che si terrà venerdì 2 febbraio con due sessioni, una al mattino (dalle ore 10:30) e una al pomeriggio (dalle 15): metterà a fuoco gli attuali trend tecnici ed economici che contrassegnano il comparto lattiero caseario.

 

Tutti e quattro gli incontri avranno luogo al Padiglione 9, Area Forum.

 

Fonte: Fieragricola News

 

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