In calo frumento tenero e orzo, in aumento mais e soia

Scendono le produzioni mondiali di frumento tenero e orzo, salgono quelle di mais e soia. Sono queste le ultime stime per la campagna 2018-2019 del Dipartimento di agricoltura degli Stati Uniti (Usda), rilanciate dall’Associazione nazionale degli allevatori di suini (Anas).

Frumento tenero: le ultime stime Usda per la campagna 2018/19 indicano una produzione mondiale di frumento in calo del 4% rispetto all’annata precedente, per un totale di 732,9 milioni di tonnellate. È prevista una flessione produttiva in Russia, Ucraina, Cina, Kazakhstan, Australia e Unione europea. Secondo le previsioni, gli stock mondiali iniziali sono aumentati a 281,89 milioni di tonnellate (+7,5%) mentre si stimano stock finali in calo del 2,2% per complessive 275,61 milioni di tonnellate.

Stabili i consumi totali, stimati in 739,15 milioni di tonnellate (-0,6%), mentre sono in flessione del 5% gli utilizzi per l’alimentazione animale (139,53 milioni di tonnellate).

Mais: Usda prevede un aumento della produzione mondiale del 2,9%, per un totale di 1.107,4 milioni di tonnellate. L’incremento interessa Argentina, Brasile, Ucraina e Ue. In calo del 2,9% gli stock mondiali iniziali, pari a 340,41 milioni di tonnellate. Si stima che i consumi saranno di circa 1.133,77 milioni di tonnellate (+4,3%); in crescita del 4,7% gli utilizzi per l’alimentazione animale (703,51 milioni di tonnellate). Gli stock finali, stimati in 314,01 milioni di tonnellate, sono previsti in calo del 7,8 per cento.

Orzo: le stime Usda indicano una produzione mondiale in calo del 2,4% rispetto all’annata 2017/18 per un totale di 140,7 milioni di tonnellate. I consumi mondiali, pari a 142,27 milioni di tonnellate, sono in calo del 3,4% e gli stock mondiali finali, pari a 18,35 milioni di tonnellate, sono in flessione del 8 per cento.

Soia: le previsioni indicano una produzione mondiale in aumento del 5,4% per un totale di 360,1 milioni di tonnellate. Si stima un aumento degli stock mondiali iniziali (+3,6% per 99,05 milioni di tonnellate), un incremento dei consumi (+3,1%, per un totale di 349,11 milioni di tonnellate) e degli stock mondiali finali (+ 8,4%, per un totale di 107,4 milioni di tonnellate).

Fonte: Ufficio stampa Fieragricola

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