16
NOV
2018

Zootecnia

MERCATO UE, ASTA DI LATTE IN POLVERE IL 22 NOVEMBRE. IL REPORT DELLA COMMISSIONE EUROPEA E LE PREVISIONI PER IL 2018

Verso la 114ª Fieragricola di Verona, in programma dal 29 gennaio all’1 febbraio 2020.

Novembre mese delle aste in Unione europea per la polvere di latte. La prossima asta è stata calendarizzata per il 22 novembre. Vi saranno scossoni sul mercato dei prezzi? Secondo gli analisti del settore, no. E così la pensa anche l’Europa. Proprio ieri un report della Commissione Agricoltura annunciava che «la metà del latte scremato in polvere acquistato nel pubblico dal 2015 (190.000 su 380.000 tonnellate) è stato immesso sul mercato senza comprometterne il funzionamento e la ripresa del comparto. L’ultima gara d’appalto di 30.000 tonnellate ha avuto luogo l’8 novembre».

 

Dopo una forte crescita della produzione nella prima metà dell’anno, la Commissione europea prevede che la produzione di latte cumulativa dell’Ue-28 per il 2018 si concluderà con un modesto aumento dello 0,8 per cento.

 

«I fattori chiave per la produzione di latte negli ultimi mesi dell’anno saranno gli sviluppi meteorologici, ma anche i prezzi del latte e dei mangimi che determineranno la capacità degli agricoltori di acquistare mangimi per compensare la minore disponibilità di foraggio a causa della siccità estiva – afferma l’Ue -. La Commissione ha adottato una serie di misure quest’estate per fornire un sostegno diretto agli agricoltori che si occupano della mancanza di foraggio».

 

L’ultima relazione sui prezzi dell’Ue per il mercato lattiero caseario pubblicata questa settimana dall’Osservatorio del mercato del latte «mostra miglioramenti dei prezzi sia per il latte che per il latte scremato in polvere, a riprova del trattamento accurato degli stock da parte della Commissione», scrivono proprio da Bruxelles.

 

«Il vantaggio del nostro approccio cauto sta dando i suoi frutti – ha dichiarato il commissario per l’Agricoltura Phil Hogan -. L’equilibrio del mercato è sempre la nostra priorità. È incoraggiante vedere di nuovo un miglioramento dei prezzi del latte alla stalla, aiutato dalle misure che la Commissione ha messo in atto. Non c'è, tuttavia, spazio per l’autocompiacimento e le decisioni di produzione prudenziali devono continuare a essere fatte facendo riferimento alle realtà delle condizioni di mercato».

 

Dopo aver sottovalutato la reale portata della crisi innescata dalla fine delle quote latte (31 marzo 2015), con i principali Paesi produttori di latte dell’Ue-28 proiettati già dal 2014 ad aumentare le consegne di latte in maniera fuori controllo, la Commissione europea ha cercato di correre ai ripari.

 

L’intervento pubblico gestito dalla Commissione europea, seppure tardivamente, ha poi svolto un ruolo determinante nella stabilizzazione dei mercati tra il 2015 e il 2017, contribuendo a rimuovere le eccedenze in uno scenario straordinariamente squilibrato. Alla fine del 2016, la Commissione ha avviato un processo di aste pubbliche semestrali e successive bimensili per riportare gradualmente tali stock sul mercato.

 

La prossima gara – come anticipato - si svolgerà il prossimo 22 novembre.

 

«Oggi – rileva Bruxelles - la combinazione di una domanda robusta di prodotti lattiero caseari e una crescita della produzione contenuta e responsabile sostenuta dall’attenta gestione delle scorte da parte della Commissione ha portato a prezzi competitivi per i produttori. Il settore lattiero caseario rappresenta oltre la metà dell’attuale surplus del commercio estero dell’Ue, un fatto che conferma la sua importanza».

 

Fonte: Fieragricola News

 

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