Le previsioni della DG agricoltura dell’UE

Dalla Direzione Generale dell’Agricoltura della Commissione europea le previsioni di medio termine sul mercato comunitario dei seminativi, della carne e dei prodotti lattiero caseari, per il periodo 2019-2020. Vediamoli in sintesi.

Settore cerealicolo. Le previsioni attestano che la produzione cerealicola dell’Ue per il periodo 2019-2020 dovrebbe riprendersi dal calo dello scorso anno e raggiungere 311 milioni di tonnellate. Questo se le condizioni meteorologiche rimaranno stabili. La produzione totale di grano dovrebbe aumentare del 10%, quella di orzo del 7% e quella di mais dello 0,5 per cento. 

Semi oleosi. La produzione di semi oleosi, prevista di 32,3 milioni di tonnellate, probabilmente subirà un calo nel periodo 2019-2020 per le dimensioni ridotte delle aree destinate alla coltivazione di colza nell’Ue (meno del 10% rispetto alla media). Mentre nello stesso periodo la produzione di colture proteiche dell’Ue dovrebbe rialzarsi, rispetto al minimo toccato lo scorso anno, fino a raggiungere 5,1 milioni di tonnellate.

Settore lattiero caseario. In relazione alla produzione di latte nell’Ue, la domanda sostenuta di prodotti lattiero caseari (le esportazioni dell’Ue sono previste del 4% in più nel 2019) e il tempo favorevole, comporteranno una crescita della stessa stimata a + 1% nel 2019. Relativamente al latte scremato in polvere (SMP), la domanda globale è alta, ma gli stock pubblici sono al momento terminati e per la fine dell’anno è prevista anche una diminuzione delle scorte private.

Zucchero. L’export di zucchero dell’Ue dovrebbe mantenersi sugli stessi livelli del 2018-2019. Per il periodo 2019-2020 è stimata una contrazione della superficie destinata alla barbabietola da zucchero al 4%, mentre la produzione di zucchero potrebbe raggiungere i 18,3 milioni di tonnellate (+4% rispetto all’anno scorso). Ciononostante, le previsioni attestano che il mercato globale dello zucchero sarà in deficit nel periodo 2019-2020. 

Olio d’oliva. L’ampia disponibilità e i prezzi bassi continuano a far aumentare le esportazioni di olio d’oliva dell’Ue nel 2018-2019. La produzione dell’Ue prevista per la prossima stagione è intorno alla media, grazie ad una ripresa in Italia e in Grecia, mentre è previsto che la produzione spagnola diminuisca rispetto al 2018-2019.

Carne bovina. Le previsioni attestano che le esportazioni di carni bovine dell’Ue aumenteranno significativamente nel 2019 (+15%), grazie alle opportunità già esistenti, ma anche ai nuovi mercati. È comunque previsto un calo nel settore della macellazione di carni bovine dell’Ue nel 2019 (-1,1 per cento), dovuto alla diminuzione delle mandrie di mucche e un numero ridotto di capi di bestiame.

Carne suina. L’aumento della domanda di carni suine dalla Cina dovuto alla diffusione della peste suina africana determinerà nel 2019 un aumento delle esportazioni dell’Ue e dei prezzi. La produzione rimarrà tuttavia stabile, limitata dalle restrizioni ambientali e da mandrie ridotte. La crescita della produzione dovrebbe riprendere poi nel 2020 (+ 1,4%), con un aumento costante anche della domanda cinese.

Carne di pollame. La produzione di pollame continuerà a crescere nell’Ue nel 2019 (+2,5%) grazie all’aumento della domanda e ai prezzi elevati, che favoriranno anche la crescita delle importazioni (+ 5 per cento).

Carne ovina e caprina. La produzione lorda di carni ovine nell’Ue aumenterà leggermente nel 2019 (+0,5%), sempre grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli di questa primavera.

Pesche e nettarine. La produzione europea di pesche e nettarine potrebbe raggiungere circa le 4,1 milioni di tonnellate, un livello molto sopra la media, dovuto principalmente alle condizioni meteorologiche favorevoli, che farà aumentare le esportazioni.

Fonte: Ufficio stampa Fieragricola

FIERAGRICOLA E' MEMBRO DI

IN COLLABORAZIONE CON

PARTNER UFFICIALI