10
MAR
2016

Meccanizzazione

Macchine agricole, il polo dell’eccellenza Made in Italy

Il fondo B4 investimenti, dopo Agrimaster, integra Breviglieri. Nasce un gruppo da 25 milioni di fatturato. Luciana Breviglieri: “Un atto di rispetto per i dipendenti e il territorio”

“Lasciare un’azienda non è mai facile, a maggior ragione se fa parte della storia della tua famiglia. Cederla al massimo del suo splendore è ancora più difficile, ma credo sia un atto di rispetto garantire a chi fa parte della storia di Breviglieri la continuità aziendale. Così Luciana Breviglieri commenta a Fieragricola Post l’acquisizione dell’azienda di famiglia da parte di B4 investimenti.

Con l’integrazione di Breviglieri, che fa seguito a quella di Agrimaster, il fondo gestirà un gruppo da 25 milioni di euro di fatturato, che presenzia con marchi importanti i principali mercati esteri dei cinque continenti. Un polo del Made in Italy di qualità nel settore delle attrezzature agricole, com’è stato definito in una nota diffusa dall’azienda.

 

Breviglieri, eccellenza Made in Italy

Si tratta di un nuovo inizio per Breviglieri, ma nel segno della continuità con una storia gloriosa. Un percorso cominciato oltre 65 anni fa, quando il padre di Luciana, Oreste, fondò l’azienda, poi passata sotto la direzione della figlia. Luciana Breviglieri può di certo considerarsi soddisfatta dei risultati ottenuti nei suoi 24 anni di direzione. Lascia infatti un’impresa sana, fortemente votata all’innovazione e all’internazionalizzazione, come dimostrano la presenza di Breviglieri in 50 Paesi nel mondo e il fatto che l’azienda esporta il 75 per cento della sua produzione. Lo stesso interesse di B4 investimenti è una prova dell’ottimo stato di salute della Breviglieri. Come spiega la stessa imprenditrice, infatti, “questo fondo di Private Equity investe solo in aziende sane e performanti, che sono leader nel loro settore”.

 

“Spero che il nostro sia un esempio”

È proprio il successo dell’azienda ad aver spinto Luciana Breviglieri a dare il via libera all’integrazione in B4: un passo necessario alla continuazione di quel percorso cominciato dal padre Oreste. “La motivazione principale della mia decisione – spiega Luciana Breviglieri – è assicurare ai dipendenti la continuità dell’azienda. Averlo fatto assicurando al contempo il sito produttivo, e quindi il preservando il forte legame dell’azienda con il territorio, credo non sia poco. L’azienda, inoltre, mantiene la sua ‘italianità’, essendo passata a un fondo costituito prevalentemente da imprenditori italiani. Con questa decisione, insomma, ho assolto i miei compiti nei confronti dei miei dipendenti, del territorio e del mio Paese. Credo che sia quello che debba fare un buon imprenditore, che è prima di tutto una persona su cui gravano delle responsabilità. Spero che il nostro sia un esempio per tanti altri imprenditori che si ostinano ad andare avanti da soli pur non essendo attrezzati per far fronte, solamente con le proprie forze, alle sfide internazionali”.

 

“Unire le forze per continuare a crescere”

Proprio far fronte a un mercato sempre più agguerrito, sia a livello nazionale sia al livello globale, è la mission del gruppo nato con l’acquisizione di Agrimaster e Breviglieri. “Il nuovo polo di eccellenza – ha spiegato Fabrizio Baroni, fondatore di B4 Investimentidisporrà di una massa critica adeguata, che permetterà di operare in modo più incisivo sui mercati globali, anche attraverso sinergie industriali e commerciali da cogliere nel medio termine”.

 

“Le due aziende – ha ribadito anche Luciano Paiola, Presidente ed Amministratore delegato di Agrimaster che guiderà il gruppo – sono oggi molto solide ed unendone le forze contiamo di creare un gruppo che si posizionerà ai massimi livelli per competitività e potenzialità di crescita, con gamme di prodotto e presenza commerciale assolutamente complementari”.

 

Fonte: Osservatorio Fieragricola

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