21
SET
2017

Vigneto/Frutteto

FRUITIMPRESE VENETO FA IL PUNTO SULLE PRODUZIONI ORTICOLE

Nel corso del consiglio direttivo di Fruitimprese Veneto, sotto la presidenza di Stefano Pezzo, si è fatto il punto sul momento di mercato di alcune produzioni di rilievo per la nostra regione.

Usciamo da una campagna pesche/nettarine disastrosa. “La crisi di queste produzioni – dice Pezzo – non è più solo un fatto contingente ma ormai strutturale. Soffriamo molto la concorrenza di Grecia e Spagna che sta rendendo problematica, quasi impossibile, la sopravvivenza del prodotto locale”.

 

Mele: la raccolta è in corso. L’annata si presenta complicatissima a causa delle gelate primaverili e delle forti grandinate recenti. La produzione melicola del Veneto è fortemente ridotta con percentuali importanti per tutte le varietà, principalmente Gala, Golden, Granny. Anche il calibro è inferiore di molto rispetto alle medie delle scorse annate. La qualità al momento però è buona. I prezzi rimarranno inevitabilmente elevati per tutta la campagna.

 

Pere: stagione partita a rilento, pochi consumi , forse dovuti alle alte temperature. Il raccolto si presenta in linea con le produzioni passate, la qualità è ottima.

 

Kiwi: si parla di una riduzione del 20% della produzione rispetto all’anno scorso, sempre dovuta alle avverse condizioni climatiche, i calibri saranno anch’essi medio-piccoli e la qualità buona.

 

Patate: prezzi ai minimi storici per mancanza di consumi e per le rese molto alte del Nord Europa. Qualità che ha risentito dell’andamento stagionale.

 

Radicchio : la stagione sta per iniziare. La situazione è buona, l’acqua e lo sbalzo climatico hanno reso il prodotto di ottima qualità. “E’ uno dei pochi articoli che dà soddisfazione – dice Pezzo - la scorsa stagione è stato perso del prodotto in primavera e per questo il mercato è stato vivace”.

Il Consiglio direttivo di Fruitimprese Veneto ha inoltre preso in considerazione la possibilità di impostare un contratto di filiera, supportato da un rete di imprese costituita ad hoc, per far lavorare assieme le aziende che vogliono condividere ideali comuni ma anche mettere a valore in maniera efficace manodopera, strumenti e attrezzature di lavoro.

 

Attraverso l’unione di più aziende capaci di intersecarsi in maniera complementare con diverse produzioni e servizi – conclude Pezzo - si riuscirebbero ad affrontare meglio i mercati , soprattutto esteri, aumentando la massa critica, quindi l’offerta di molteplici referenze che molto spesso devono coesistere per poter essere prese in considerazioni dai clienti più interessanti. Laddove si può avere un vantaggio competitivo, non è solo il prezzo che conta ma anche il servizio, la gamma e la qualità”.

 

Fruitimprese Veneto

raccoglie le più importanti imprese private commerciali dell’ortofrutta in regione, per un quantitativo di ortofrutta commercializzata e prodotta pari a circa 550.000 tonnellate, che è oltre il 50% della produzione dell’intero Veneto. Le produzioni principali - su una superficie coltivata di circa 21.000 ettari – sono: mele, patate, radicchio, pere, kiwi, pesche nettarine, pomodori, meloni. Gli addetti diretti e indiretti impiegati nelle aziende associate sono circa 5 mila e il fatturato espresso è di oltre 500 milioni di euro.

 

Fonte: Fruitimprese Veneto

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