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OTT
2018

Zootecnia

FIERAGRICOLA AL FORUM DI CLAL: SINTESI DEL DIARIO DI BORDO

La 114ª rassegna agricola internazionale di Verona si terrà dal 29 Gennaio al 1 Febbraio 2020.

Il settore lattiero caseario si interroga sul proprio futuro al 7° Dairy Forum di Clal, organizzato nei giorni scorsi a Bardolino, per individuare le risposte più efficaci per la filiera. Fieragricola, che è partner di Clal, era presente all’evento e riporta di seguito alcune sintetiche riflessioni, naturalmente non esaustive.

 

1- Il biologico è in fenomeno in crescita. Si può non credere nel fenomeno, è assolutamente legittimo, ma è inevitabile che quando c’è una domanda di mercato il comparto si deve adeguare per rispondere con un’offerta credibile. Emerge dal Forum un dato interessante: il latte biologico subisce meno la volatilità del mercato e si espanderà.

 

2- Ogni anno il consumo dei prodotti lattiero caseari aumenta. I prezzi oscillano, scendono, salgono. I consumi, invece, hanno un’unica direzione: verso l’alto. La dieta del mondo è sempre più ricca di proteine.

 

3- L’Asia è il futuro? Sicuramente. I consumi crescono significativamente nell’area, le opportunità per esportare o per investire direttamente sul territorio sono molteplici.

 

4- Non esistono solo le Dop. Non c’è limite alla fantasia nel settore lattiero caseario. Decidono i consumatori secondo la tradizioni, gli usi consolidati, ma anche i nuovi stili di vita.

 

5- Anche la logistica gioca un ruolo determinante nel commercio. I prodotti freschi avranno molta più difficoltà a penetrare le aree remote della Cina rispetto a produzioni non soggette alla catena del freddo.

 

6- Ricerca e sviluppo saranno ingredienti imprescindibili per rispondere alle esigenze dei nuovi consumatori.

 

7- Anche i social sono ormai entrati a fare pienamente parte del processo di dialogo col consumatore. Possono essere utilizzati con un doppio ruolo. Da un lato promozionale, dall’altro di ascolto, per recepire direttamente dalla voce dei consumatori le esigenze, le necessità, le richieste.

 

8- Guai a dimenticare, nell’offerta, l’interesse alla sana alimentazione. Il cibo non è soltanto nutrimento, significa anche benessere. Poi c’è il capitolo delle intolleranze, dei prodotti “con” e “senza”. Non scordarlo, anche perché è un fattore in crescita.

 

9- Gli ogm. Capitolo sempre delicato, ma su questo frangente chi consuma è portato a dire “no grazie”. Giusto? Sbagliato? Non siamo giudici. Prendiamo atto.

 

10- Le multinazionali sono davvero multinazionali? Nei numeri sì. Nell’approccio no. Cercano di essere locali, perché hanno capito che il loro futuro dipende dal latte. Cioè dalle stalle e dagli allevatori. Bisognerà che gli allevatori lo facciano presente in fase di contrattazione dei prezzi del latte.

 

11- Quando parliamo di sostenibilità bisogna che economia, ambiente e responsabilità sociale si intreccino. Non basta più la “mano invisibile” del mercato. Serve una maggiore responsabilità civile delle imprese. In caso contrario, i consumatori potrebbero espellere dal mercato le aziende meno sostenibili.

 

12- Tra le modalità di vendita dei prodotti, sta prendendo piede anche l’e-commerce. Un’opportunità da cogliere, dopo attente valutazioni, per intercettare i prossimi consumatori, quelli che fanno acquisti col telefonino. Potrebbe non essere per tutti, ma per decidere si ritorna al punto 6: fare più ricerca, per avere più sviluppo.

 

Fonte: Fieragricola News

 

 

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