Il meteorologo Giuliacci: luglio 2019 il mese più caldo degli ultimi 100 anni

I cambiamenti climatici? Sono una realtà. Inutile negarlo. Gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi degli ultimi 100 anni. Il mese di luglio 2019 è stato il mese più caldo dell’ultimo secolo. Il 2018, nel suo complesso, è stato l’anno più caldo degli ultimi due secoli (almeno) in Italia.

E se il clima cambia, anche l’agricoltura deve adeguarsi. Parola del prof. Andrea Giuliacci, meteorologo, docente universitario e volto noto della televisione.

Non ne è esente l’agricoltura biologica, che Giuliacci definisce una «soluzione utile» per mitigare il climate change.

«L’agricoltura è un modello che tende a rendere più efficiente la produzione e a limitare le emissioni di gas serra, che sono fra i responsabili dei cambiamenti climatici. Il bio come misura mirata a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici è una delle strategie che possono essere attuate», commenta.

Per quanto l’agricoltura non sia fra i principali fattori determinanti dell’aumento delle emissioni in atmosfera – incide per circa il 7%, mentre energia e trasporti hanno responsabilità decisamente maggiori – è innegabile che «la produzione agricola deve fare i conti con gli effetti dei cambiamenti climatici, perché dipende in misura marcata dalle condizioni meteo».

«Ebbene – prosegue il prof. Giuliacci - il cambiamento climatico in Italia sta estremizzando tutti i fenomeni meteo. Le piogge sono violente e si alternano, magari, alla siccità, entrambi fenomeni decisamente dannosi per l’agricoltura.

Che cosa dobbiamo attenderci per il futuro? «Tutte le principali proiezioni di carattere climatico suggeriscono che in futuro il clima tenderà ad estremizzarsi ulteriormente – prosegue Giuliacci -. Entro il 2035 le temperature a livello planetario saliranno tra i 3 e i 7 decimi di grado e, secondo le previsioni più catastrofiche, entro la fine del secolo le temperature medie aumenteranno fino a 4 gradi. L’intera popolazione è chiamata a mettere in atto comportamenti per mitigarne gli effetti, ma sono convinto che la scienza e la tecnologia ci daranno gli strumenti idonei e le conoscenze per affrontare i cambiamenti climatici attraverso misure opportune di adattamento».

Fonte: Ufficio Stampa Veronafiere

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